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Come e perché fare manutenzione agli impianti fotovoltaici

Alla luce della enorme diffusione avuta nel corso dell’ultimo decennio delle installazioni di impianti fotovoltaici industriali (leggi approfondimento dedicato a impianto fotovoltaico induastrialee residenziali, nonostante si tratti di sistemi senza parti in movimento e quindi non soggetti a problematiche legate alla obsolescenza, rimane comunque di fondamentale importanza e di estrema attualità la corretta manutenzione di questi impianti fotovoltaici, quale elemento imprescindibile per mantenere alte le performance di produzione e producibilità del sistema di generazione di corrente da fonte fotovoltaica.

Possiamo sicuramente riassumere nella parola “efficienza” e nel suo mantenimento nel corso del tempo, lo scopo principale delle attività di manutenzione dei pannelli fotovoltaici da implementare qualora si abbia deciso di installare un impianto fotovoltaico di qualsivoglia potenza e tipologia.

Ciò premesso procediamo nell’indicare brevemente quali sono le effettive operatività legate alla manutenzione periodica annuale di un impianto fotovoltaico (comunemente anche chiamata “manutenzione ordinaria per impianti fotovoltaici“):

•    Innanzitutto il campo fotovoltaico, ovvero l’insieme dei moduli collegati in serie e posati su coperture o a terra, deve essere pulito (in questo caso parliamo di pulizia impianti fotovoltaici). Questo consente al modulo di trasformare la radiazione solare in corrente elettrica in maniera più efficiente ed efficace.

Ricordiamoci sempre che la qualità dell’aria è tale che polveri e impurità si depositano sui moduli, rendendoli opachi e meno produttivi. L’attività di pulizia dei moduli fotovoltaici deve rispettare, visto che spesso si lavora in quota, tutti i requisiti di sicurezza per gli operatori che le devono eseguire (utilizzo dei corretti sistemi di protezione anticaduta; formazione e informazione rischio alto degli operatori etc.).
    
•    In secondo luogo, occorre monitorare il cuore pulsante del sistema fotovoltaico, ovvero l’inverter, che rappresenta la componente tecnologica che trasforma l’energia solare in corrente elettrica e che ha l’obiettivo di far produrre sempre alla miglior performance possibile l’impianto fotovoltaico, date la variabilità delle condizioni metereologiche. 

Vanno quindi verificate periodicamente (una/due volte all’anno) sia il corretto funzionamento sia l’efficienza dell’inverter. Ovviamente, anche tale check va effettuato da personale qualificato e certificato per intervenire su sistemi elettrici in tensione (ad esempio: formazione PES PAV).

•    Infine, una volta che è stato eseguito il check delle due componenti principali del sistema, occorre controllare e manutenere l’impianto elettrico che connette le parti di produzione e di conversione della energia solare in corrente elettrica ovvero cavi, cablaggi, serramenti delle parti meccaniche e verifica delle grandezze elettriche in uscita dall’impianto fotovoltaico stesso.

Riassumendo quindi i servizi di manutenzione ordinaria e programmata complessiva di un impianto fotovoltaico sia di piccole dimensioni residenziale (dai 3 ai 10 kw di potenza nominale) sia di grandi dimensioni industriali (maggiore di 20 kw) sono i medesimi e riguardano il controllo delle parti elettriche e dei rendimenti sia a vista sia avvalendosi di strumentazioni a supporto quale tester o solarimetri, l’effettuazione di prove e test di funzionamento degli interruttori di protezione e di sezionamento e infine la vera e propria pulizia meccanica dei moduli fotovoltaici stessi.

Quando (e quanto) eseguire la manutenzione degli impianti fotovoltaici?

Chiudiamo la nostra riflessione sul come e perché fare manutenzione agli impianti fotovoltaici parlando della stagione migliore per eseguire tali operazioni di verifica e monitoraggio e della periodicità delle stesse.

Ovviamente è opportuno eseguire la manutenzione per garantire che l’impianto sia il più performante possibile nel lasso temporale che precede la maggiore produzione di corrente da energia solare, ovvero in primavera e possibilmente all’inizio della stessa (marzo-aprile).

Per quanto riguarda invece il numero di interventi di manutenzione programmata è consigliabile eseguirla almeno una volta all’anno su impianti di piccola taglia di natura civile e residenziale mentre almeno due volte all’anno per impianti di media e grande taglia posati ad uso di utenze industriali; in tal caso alla sessione primaverile di pulizia e manutenzione se ne associa un’altra autunnale da svolgere per buona norma non tra ottobre e novembre.

Ricordiamo che gli impianti fotovoltaici hanno una splendida caratteristica intrinseca che è quella di non subire gli effetti di obsolescenza del sistema, in quanto sono impianti statici; tuttavia, come tutti i sistemi elettrici e tecnologici necessitano di una opportuna manutenzione programmata al fine di ottenere performance di produzione alte e costanti nel tempo e consentire loro di essere sistemi longevi e performanti nel tempo.

CONTRATTO DI MANUTENZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Un impianto fotovoltaico in perfette condizioni di funzionamento è in grado di garantire una resa ideale.

Un contratto di manutenzione ordinaria completo per un impianto fotovoltaico può fornire molti servizi tra i quali verifiche periodiche annuali a seconda della potenza nominale dell’impianto (per gli impianti domestici basta annuale) per la verifica dello status dei vari componenti e gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria; oppure il monitoraggio locale o remoto della produzione elettrica dell’impianto per riscontrare in tempo reale eventuali anomalie dovute a guasti o atti vandalici e un eventuale discostamento dalla resa prevista che renda necessario intervenire sul bilanciamento del sistema; eventuali adempimenti di tipo amministrativo per assicurare il mantenimento degli incentivi o delle agevolazioni fiscali 

I COSTI DI MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

costi di manutenzione di un impianto fotovoltaico variano a seconda della tipologia e potenza dell’impianto stesso.

I costi di manutenzione più elevati si hanno, naturalmente, per gli impianti siti in zone remote, come pure per la sostituzione di componenti danneggiati da eventi atmosferici estremi o da atti di vandalismo. I pannelli fotovoltaici durano almeno 25 anni, ma di solito gli inverter vanno sostituiti prima della scadenza di tale orizzonte temporale. I costi di manutenzione sono in genere correlati con le dimensioni in kW dell’impianto e possono stimarsi in circa l’1% il costo di acquisto di quest’ultimo. In pratica, i costi di manutenzione sono dell’ordine di 35-50 euro/kW di potenza nominale di un impianto fotovoltaico.

La manutenzione ordinaria può andare da una semplice pulizia periodica dei pannelli al bilanciamento del sistema, essenziale per i grandi impianti fotovoltaici. 

ALIQUOTA IVA PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

L’aliquota iva prevista per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria per i soggetti giuridici rientra nelle attività alle quali si applica il cosiddetto “reverse charge” art.17 comma 6 lett.a ter.del dpr 633/72 mentre per i privati ha un’iva ordinaria al 22%.

MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Come già indicato l’importanza della manutenzione negli impianti fotovoltaici risiede, già a partire da quelli di medio piccola potenza ed alla necessità di dotare l’impianto di un sistema di monitoraggio in grado di segnalare ed individuare tempestivamente le anomalie ed i guasti.

In generale, secondo quanto previsto dalla guida Cei 0-10, una corretta manutenzione degli impianti sia in termini ordinari che straordinari ha le seguenti finalità:

  • aiuta a conservare gli standard di sicurezza e funzionalità previsti dal progetto;
  • facilita la continuità nell’erogazione di servizio svolto dall’impianto;
  • diminuisce i rischi di danni irreparabili ai componenti;
  • riduce i danni economici in termini di mancata produzione;
  • consente un controllo dei parametri relativi alla produzione ed ai parametri ambientali quali irraggiamento, temperatura dei moduli, temperatura ambiente e velocità del vento.

Come già indicato infine è molto importante, già a partire dagli impianti di medio piccola potenza, dotare l’impianto di un sistema di monitoraggio in grado di segnalare ed individuare tempestivamente le anomalie ed i guasti.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Si riportano qui di seguito le principali norme tecniche di riferimento relative alla verifica ed alla manutenzione degli impianti fotovoltaici:

  • Guida Cei 82-25 Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione.
  • Norma Cei 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1 000 V in corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua
  • Norma Cei 11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata.
  • Guida Cei 0-15 Manutenzione delle cabine elettriche MT/BT dei clienti/utenti finali
  • Guida Cei 0-10 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici
  • Norma Cei 11-27 Lavori su impianti elettrici
  • Norma Cei EN 61724 Rilievo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici -Linee guida per la misura, lo scambio e l’analisi dei dati.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle soluzioni da noi adottate, contattaci direttamente per fissare una telefonata col nostro esperto alla nostra email info@isoterma.it oppure al nostro centralino 02 80886960.